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by Maverik, Vice Presidente |
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marzo 2007
Trasferta bolognese
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Spesso si dice che il carattere delle persone sia influenzato dall’educazione ricevuta, dalle esperienze compiute, dai genitori e dagli amici; dopo questa trasferta ho la certezza che il clima e il luogo facciano davvero la differenza. La partenza avviene alle prime luci dell’alba... sulle provinciali sfrecciano auto con conducenti assonnati, un poco annebbiati dai bagordi notturni, e donzelle dal trucco ormai dimenticato. Con il sole che sorge caldo di fronte a noi raggiungiamo il punto di incontro, strette di mano con i nostri ospiti, i blasonatissimi Iena Korps. Ci conducono per strade sinuose, tornanti che si avvinghiano lungo i morbidi colli bolognesi. È a questo punto che capisco il perché di quei sorrisi, di quelle rughe d’espressione e quella parlata simpatica e gioviale. Questa gente gode del posto in cui vive, e si rende conto di essere stata baciata dalla sorte.
Cimentarsi con amici dotati di una tale sprizzante carica non sarà per nulla facile, ma faremo del nostro meglio per stringere ottimi rapporti. A dar man forte ed animati dal medesimo intento, con noi, c’è la sprezzante Ultima Legione, gruppo ferrarese molto socievole, incline al riso e al contempo determinato... Il campo è decisamente ampio e dopo le immancabili prove balistiche ci raduniamo. Tra Iene, Cobra e Legionari convogliano sulla piana circa cinquanta individui. Si riassumono le regole generali, l’importanza della sicurezza e - non smetterò mai di insistere su questo punto - l’importanza del FAIR PLAY e del Gioco inteso come divertimento.
Vengono formate 4 squadre miste, ognuna dovrà difendere la propria bandiera e cercare di assaltare il vessillo avversario. Il campo di gioco è davvero vasto, pendenze irregolari ed ampie spianate, alcuni elementi architettonici latenti e vegetazione dalla diversa concentrazione. Più di una volta ci si sente sotto assedio, più di una volta ci si sente membri di una potente forza di sfondamento. Le gambe si induriscono cercando l’ultima avanzata, l’occhio è teso alla bandiera e i sensi allertati, si è consci che da quella radura alle proprie spalle potrebbe fluire l’ennesima fiumana di avversari; si stringono i denti e si muove il passo, bisogna fidarsi dei compagni che curano le retrovie.
Novanta minuti di agguati, passaggi veloci sotto ampi fuochi di copertura, schermaglie a squadre miste e difese serrate della propria bandiera. Ormai la temperatura è decisamente elevata e qualche d’uno comincia a ravvisare i languori della fame, il grande match dei 4 cantoni è infine terminato, una bandiera è stata espugnata e mantenuta. Si commenta placidi e ci si disseta nuovamente sulla spianata,battute e motteggi di spirito. Segue l’atto finale... i padroni di casa Iena Korps verranno fronteggiati dalle congiunte forze dell’Ultima Legione e della Decima Cobra in uno scontro a tutto campo, senza rientro morti e con il preciso obbiettivo di conquistare la bandiera. Uno scontro di tattica decisa e coordinazione, equilibrato nel numero e nella difficoltà del territorio. Gli Iena dimostrano in tale frangente l’affiatamento e l’intesa maturati in anni di gioco, cogliendo infine l’obbiettivo.
Grandi sorrisi e divertimento, ci si raduna per i saluti. Purtroppo la distanza dalla nostra Milano e gli impegni inderogabili di lavoro ci impediscono di intrattenerci ancora. Foto dei tre gruppi e triplice urlo di saluto accompagnano la nostra uscita dal campo, senza dimenticare la reciproca promessa di incrociare nuovamente le armi con questi nuovi, solari,amici.
Arrivederci,colli bolognesi.
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