by Maverik, Vice Presidente |
|
febbraio 2008
Special Forces
|
|
Il continuo mutamento nella situazione geo-politica e la necessità di far fronte in maniera rapida e precisa ai più svariati avvenimenti hanno da decenni indicato ai governi di tutto il mondo la necessità di avere nei propri eserciti squadre di veri e propri specialisti: Nell’esercito di sua maestà queste temute forze di intervento prendono il nome di SAS. Lo stesso 007 dei famosi libri di Flaming prima di entrare nei servizi segreti britannici aveva militato tra le fila del valoroso reparto speciale. La Decima Cobra si troverà ad incontrare un gruppo di amici, di validi soft-gunners che si ispirano nel nome e nella struttura d’azione a quella delle Sas. Un’amichevole ci aspetta, ma sappiamo che non sarà facile.
La mattina è uggiosa, il sole è ancora restio a illuminare la vallata. Canonica, tinta di calde tonalità, più simili a quelle autunnali che a quelle tipiche dell’inverno, è ancora immota. Ci scalderemo insieme con alcune prove balistiche, saggeremo l’abilità degli amici con l’ormai classica presa del cascinale. Arrivano. La struttura del vecchio rudere viene invasa dalle due squadre, il silenzio mattutino viene rotto dalle asg che turbinano e convogliano pallini in ogni direzione. Ci si scambiano sorrisi e si ride alla grande, Ivan e il suo gruppo si danno da fare sia dal punto di vista tattico che da quello umano. Non c’è tensione nei rapporti, si scambiano chiacchiere e si gioca tranquilli nel più completo fair play. Ineccepibile condotta e grasse risate, siamo tutti contenti.
È ora giunto il momento di una possente dose di adrenalina. Alcuni membri della Decima Cobra acconsentono a passare tra le fila degli amici onde facilitare l’acquisizione dell’area di gioco e rendere più consistente il divertimento e sicura l’azione. Le Sas dovranno esfiltrare con un prezioso vip: il convoglio scorterà la personalità di spicco attraverso un percorso segreto verso un’area sicura dove verrà prelevato da un elicottero. L’intelligence britannica ha fatto sapere loro che una forza di interdizione, la temuta Decima Cobra, mira alle informazioni che il loro scortato possiede.
Alcuni del reparto inglese già conoscono la determinazione dei Cobra avversari, pronti a tutto pur di non tradire le aspettative del proprio governo e che si prospettano ardui scontri. L’esfiltrazione è lenta e precisa, gli scout controllano palmo a palmo un irto sentiero che li condurrà fino al letto del fiume in una discesa declinata di quasi 40 metri attraverso un ambiente che, a giudicare dalla vegetazione, poco fa pensare ad un clima invernale. L’unità centralmente difende il suo prezioso carico. Sono passati solo pochi minuti dalla partenza quando la retrovia intercetta una pattuglia di incursori. Il vip viene allontanato e messo in sicurezza. Con rapide manovre ci si dispone a ventaglio per eliminare la minaccia.
Il gruppo avanza compatto ed incorre presto in un secondo assalto. Siamo braccati! Il gruppo si incanala rapidamente verso l’alveo del fiume mentre due tiratori e due spotter rintuzzano gli assalti degli inseguitori. L’intelligence aveva ragione, ma non aveva fornito dati così precisi! Sicuramente una talpa ha fornito nel dettaglio il percorso agli assalitori. Il politico scortato ha il terrore dipinto sul volto, ma si calma immediatamente incrociando gli sguardi determinati delle sue bodyguards. Incrociamo il fuoco nemico anche frontalmente, è una vera e propria imboscata. Ormai la fuga di notizie è confermata. Uno dopo l’altro gli assalitori crollano sotto le manovre difensive dei Sas, non senza però consistenti perdite. La minaccia sembra rientrata, ma non accenniamo ad abbassare la guardia.
Mentre procediamo lungo le sponde del fiume udiamo uno scalpiccio di stivali che risale affannosamente il corso del fiume, congelati e silenziosi puntiamo le armi. Lieta è invece la sorpresa quando scorgiamo il viso familiare di Silente, dato ormai per disperso dopo una valorosa quanto strenue difesa al fine di consentire la fuga. Non c’è tempo per i convenevoli, ma gli sguardi trasmettono pensieri chiari tra questi validi soldati. Si continua guardinghi... un’altra raffica, un’altra perdita confermano quello che già da tempo sapevamo, il nostro scout è stato eliminato, l’offensiva avversaria non cede. Ci si chiude a riccio sul nostro uomo, eliminando uno dopo l’altro i Cobra che spuntano dal nulla. Uno stillicido lento e costante. È ora di cambiare strategia, risalire la china ed abbandonare questo percorso maledetto. Passo l’informazione via radio al comando base.
Crivelliamo due assaltatori. Iniziamo la risalita. Vedo stramazzare a terra l’ultimo dei due aggressori. Vedo la determinazione nei suoi occhi. Lo vedo, il suo testamento di morte: Il dito che si stringe sul grilletto, l’ultima raffica verso di me. Czzzz-zzz—zzz
Splendida mattinata, giocatori corretti, anzi amici. Ci si vede al prossimo incontro tra special forces.
|
|
|
|
|  |
|
|
| Giugno/Luglio 2008 |
|
|
|
| Maggio 2008 |
|
|
|
| Aprile 2008 |
|
|
|
| Marzo 2008 |
|
|
|
| Febbraio 2008 |
|
|
|
| Gennaio 2008 |
|
|
|
| Dicembre 2007 |
|
|
|
| Ottobre 2007 |
|
|
|
| Giugno 2007 |
|
|
|
| Maggio 2007 |
|
|
|
| Aprile 2007 |
|
|
|
| Marzo 2007 |
|
|
|
| Febbraio 2007 |
|
|
|