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  by Maverik, Vice Presidente
aprile 2008
Operation Dry Sand: in the whale belly

   Il display a cristalli liquidi si accende di luce ambrata,l'allarme silenzioso inizia a lampeggiare... Sono le 3.30 del mattino, il nostro randez-vous si attua con il favore delle tenebre... Ore 7.40..San Marino,la mecca del soft-gunner.

   Chiacchiere e sorrisi imperversano mentre arriviamo sul vasto campo degli Erasers e conosciamo chi con noi condividerà la giornata di gioco. Il book tattico ci porta a vestire i panni di una forza di pronto intervento atta al recupero di preziose barre di uranio nonché al salvataggio di un ricercatore canadese. Una precisa manovra a tenaglia permette alle forze congiunte di Nazgul e Cobra di identificare le sentinelle poste a difesa del quartiere generale nemico... qualcosa va però storto.. una delle sentinelle, prima di spirare riesce a dare l'allarme.

   E' tempo di decisioni rapide e forza bruta: scendono in campo i mezzi corazzati!!! Nel ventre di metallo di questi autoblindo trova posto il grosso delle nostre forze, un solo compito: prendere la strada e agire direttamente al cuore dello schieramento nemico. L'adrenalina è alle stelle, sotto il fuoco avversario, pallini rimbalzano e tintinnano bersagliando il convoglio. L'udito guerriero ne è appagato. I caricatori si svuotano rapidamente, i medici si impegnano in corse forsennate mentre le nostre Delta Forces sbarcano rapidamente, prendono posizione e ripuliscono l'area. La manovra si chiude meravigliosamente, come le spire di un cobra, sul campo avversario: i blindati al centro, fuoco di copertura dalle alture.

   Recuperiamo l'uranio e l'ostaggio appena in tempo... Le forze nemiche ottengono il rigenero, e la situazione precipita. Ancora una volta è solo l'intervento dei mezzi blindati che salva il convoglio. In uno di questi bestioni rinforzati trovano rifugio, stipatissimi, quasi venti valorosi... si prova il recupero di ogni singolo ferito, ma ormai è finita. A malincuore e con le lacrime agli occhi abbandoniamo i pochi feriti sulla rena cocente, consci che presto il fuoco avversario tintinnerà ancora alle nostre spalle.

   Resta solo da consegnare ostaggio e carico al punto di esfiltrazione, poi questa notte potremo brindare alla vittoria ed alla memoria dei caduti! Si risale il greto del fiume, le dighe e la palude. Gli stivali affondano nella molle argilla, il caldo e le zanzare non costituiscono un problema: in testa solo l'idea che questa missione non sia ancora terminata. Con un agile colpo di mano, l'ultima jeep riuscirà a trasportare il prezioso carico all'elicottero, ma questa è un'altra storia.

   Chiudono la giornata alcune sessioni di "capture the flag" e "sterminio", cementando così il cameratismo tra le squadre in campo e permettendo ai cuochi di allestire il punto ristoro :)

   Ringraziamo tutti coloro che ci hanno permesso di vivere una splendida giornata, baciata dal sole nonché rinfrancata da ottimo Sangiovese ed aromi di carne alla griglia. Fair- play, educazione ed estrema ospitalità ci hanno permesso di acquisire nuovi amici, quindi è con vero piacere che considero questo non un addio, ma un semplice arrivederci.

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